Diritti, contratti e normativa

Salute e sicurezza sul lavoro: obblighi, diritti e cosa fare

La sicurezza sul lavoro è un diritto e una responsabilità condivisa. Ecco cosa deve fare il datore di lavoro, cosa spetta a te e come comportarti in caso di pericolo o infortunio.

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione LavoroAnnunci.it

Il Testo unico sulla sicurezza

La norma di riferimento è il D.Lgs. 81/2008, chiamato anche Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Si applica a tutti i settori e a tutti i lavoratori, compresi tirocinanti, lavoratori somministrati e, con alcune regole specifiche, lavoratori in smart working.

Gli obblighi del datore di lavoro

  • Valutare tutti i rischi e scriverli nel Documento di valutazione dei rischi (DVR), compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato, alla differenza di genere, all'età e alla provenienza da altri Paesi.
  • Adottare misure di prevenzione e protezione, collettive e individuali.
  • Fornire i dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati (scarpe antinfortunistiche, guanti, caschi, occhiali, otoprotettori…) e insegnare a usarli.
  • Formare e informare ogni lavoratore sui rischi della propria mansione.
  • Garantire la sorveglianza sanitaria tramite il medico competente, quando prevista per i rischi presenti.
  • Organizzare la gestione delle emergenze: primo soccorso, antincendio, evacuazione.

Le figure della sicurezza

Figura Ruolo
RSPP – Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Aiuta il datore di lavoro a valutare i rischi e a individuare le misure
RLS – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Eletto o designato dai lavoratori, può accedere ai luoghi di lavoro, consultare il DVR e segnalare problemi
Medico competente Effettua le visite mediche preventive e periodiche ed esprime il giudizio di idoneità alla mansione
Preposto Sovrintende all'attività e verifica che le regole di sicurezza vengano rispettate
Addetti alle emergenze Lavoratori formati per il primo soccorso e l'antincendio

La formazione obbligatoria

Ogni lavoratore deve ricevere una formazione generale e una formazione specifica sui rischi della propria mansione, prima o al momento dell'assunzione e in caso di cambio di mansione o di nuove attrezzature. In genere si tratta di 4 ore di formazione generale più 4, 8 o 12 ore di formazione specifica a seconda del livello di rischio dell'attività, con aggiornamenti periodici. Per alcune attrezzature, come carrelli elevatori, gru e piattaforme di lavoro elevabili, serve un'abilitazione specifica (il cosiddetto patentino). La formazione è gratuita per il lavoratore e si svolge in orario di lavoro.

I tuoi doveri

L'art. 20 del Testo unico chiede anche al lavoratore di prendersi cura della propria sicurezza e di quella dei colleghi:

  • rispettare le istruzioni e le procedure di sicurezza;
  • usare correttamente macchinari, attrezzature e DPI;
  • non rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza;
  • segnalare subito al preposto o al datore di lavoro difetti e situazioni di pericolo;
  • partecipare alla formazione e sottoporsi alle visite mediche previste.

I tuoi diritti

  • Lavorare in un ambiente sicuro e ricevere gratuitamente formazione e DPI.
  • Consultare, tramite il RLS, le valutazioni dei rischi.
  • Allontanarti dal posto di lavoro in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, senza subire conseguenze (art. 44).
  • Non subire ritorsioni per aver segnalato un problema di sicurezza.

Cosa fare in caso di infortunio

  1. Avvisa subito il datore di lavoro o il preposto, anche per un infortunio che sembra lieve.
  2. Fatti visitare al pronto soccorso o dal medico, spiegando che l'infortunio è avvenuto sul lavoro: il medico rilascia il certificato e lo trasmette all'INAIL.
  3. Il datore di lavoro deve denunciare l'infortunio all'INAIL nei termini previsti.
  4. Durante l'assenza hai diritto a un'indennità: la giornata dell'infortunio è pagata dal datore di lavoro, poi l'INAIL riconosce un'indennità economica, spesso integrata dal CCNL.

Rientrano tra gli infortuni tutelati anche quelli in itinere, cioè avvenuti nel normale tragitto tra casa e lavoro, a determinate condizioni.

Settori con regole particolari

In edilizia, logistica, agricoltura e industria i rischi sono più elevati e le regole più stringenti. Nei cantieri edili, per esempio, dal 2024 le imprese e i lavoratori autonomi devono possedere la patente a crediti per poter operare. Se lavori in questi settori, informati presso il RLS o gli enti bilaterali di categoria sulle regole specifiche.

Anche lo stress lavoro-correlato è un rischio da valutare: leggi la guida su come affrontare lo stress da lavoro.

Informazioni aggiornate al 29 settembre 2026 a scopo divulgativo. Le regole possono cambiare e il tuo contratto collettivo (CCNL) può prevedere condizioni diverse: per il tuo caso specifico rivolgiti a un consulente del lavoro, a un patronato o a un sindacato.

Domande frequenti

No. La formazione obbligatoria è a carico del datore di lavoro e deve svolgersi durante l'orario di lavoro, senza costi per il lavoratore.

È il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: viene eletto o designato dai lavoratori, può consultare la valutazione dei rischi e segnalare i problemi di sicurezza al datore di lavoro e agli organi di vigilanza.

In caso di pericolo grave, immediato e inevitabile puoi allontanarti dal posto di lavoro senza subire conseguenze, come previsto dall'art. 44 del D.Lgs. 81/2008. Segnala subito la situazione al preposto o al datore di lavoro.

Sì, l'infortunio in itinere è tutelato dall'INAIL a determinate condizioni, per esempio se avviene nel percorso normale tra casa e lavoro.

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