Benessere al lavoro

Stress da lavoro: come riconoscerlo e affrontarlo

Un po' di tensione fa parte di ogni lavoro, ma quando lo stress diventa costante incide su salute, relazioni e rendimento. Ecco come riconoscerlo e cosa puoi fare.

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione LavoroAnnunci.it

Stress "buono" e stress che fa male

Una scadenza importante o un colloquio possono attivare uno stress positivo, che aiuta a concentrarsi. Il problema nasce quando la pressione è continua e le risorse per affrontarla non bastano più. Si parla allora di stress lavoro-correlato. Quando si protrae a lungo, può evolvere nel burnout, che l'Organizzazione mondiale della sanità descrive come una sindrome legata allo stress cronico sul lavoro non gestito con successo.

I segnali da non ignorare

  • Fisici: stanchezza persistente, disturbi del sonno, mal di testa, tensioni muscolari, problemi digestivi.
  • Emotivi: irritabilità, ansia, senso di inadeguatezza, distacco e cinismo verso il lavoro.
  • Comportamentali: difficoltà di concentrazione, errori più frequenti, isolamento dai colleghi, bisogno di "staccare" che non passa mai.

Se questi segnali durano settimane, è il momento di intervenire.

Le cause più comuni

  • carichi di lavoro eccessivi o scadenze irrealistiche;
  • ruoli e obiettivi poco chiari;
  • scarso controllo su come organizzare il proprio lavoro;
  • conflitti con colleghi o responsabili, scarso riconoscimento;
  • insicurezza sul futuro del posto di lavoro;
  • difficoltà a conciliare lavoro e vita privata, reperibilità continua.

Cosa puoi fare tu

Organizzare il lavoro

  • Fai una lista delle priorità all'inizio della giornata e distingui tra urgente e importante.
  • Dividi i compiti grandi in passi piccoli e concreti.
  • Riduci le interruzioni: notifiche disattivate e blocchi di tempo dedicati alle attività che richiedono concentrazione.
  • Impara a dire "sì, ma…": quando arriva un nuovo compito, chiedi quale priorità ha rispetto agli altri.

Prendersi cura di sé

  • Pause regolari durante la giornata, anche brevi.
  • Attività fisica, anche una camminata quotidiana.
  • Sonno sufficiente e orari il più possibile regolari.
  • Confini chiari: se lavori da remoto, definisci un orario di fine giornata. Chi lavora in smart working ha diritto alla disconnessione.
  • Tempo per ciò che ti fa stare bene fuori dal lavoro: relazioni, hobby, riposo.

Le tecniche di respirazione e di rilassamento possono aiutare a gestire i momenti di tensione, per esempio prima di una riunione o di un colloquio.

Parlarne in azienda

  • Chiedi un confronto al tuo responsabile, con esempi concreti e, se possibile, proposte: redistribuzione di attività, priorità più chiare, supporto temporaneo.
  • Puoi rivolgerti all'ufficio del personale, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) o al medico competente.
  • Alcune aziende offrono servizi di supporto psicologico gratuiti e riservati per i dipendenti: informati se sono previsti nel tuo piano di welfare aziendale.

Cosa prevede la legge

Il D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a valutare anche il rischio da stress lavoro-correlato e ad adottare misure per ridurlo, come ogni altro rischio per la salute. Comportamenti vessatori ripetuti nel tempo (mobbing) e molestie non sono tollerati dall'ordinamento: in questi casi è importante documentare i fatti e chiedere assistenza a un sindacato, a un patronato o a un avvocato. Approfondisci nella guida su salute e sicurezza sul lavoro.

Quando chiedere aiuto a un professionista

Se i sintomi durano a lungo, peggiorano o interferiscono con la vita quotidiana, parlane con il tuo medico di base, che può consigliarti un percorso adeguato, anche con uno psicologo. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: è il modo più efficace per tornare a stare bene. Se in un momento di forte difficoltà senti di non riuscire a gestire la situazione, rivolgiti subito al tuo medico o ai servizi di emergenza.

Quando cambiare

A volte, nonostante tutti gli sforzi, l'ambiente di lavoro non cambia. In quel caso valutare un nuovo impiego è una scelta legittima e spesso salutare: la guida su come cambiare lavoro ti aiuta a farlo senza fretta e senza rischi.

Domande frequenti

Lo stress è una reazione a una pressione che può essere temporanea. Il burnout è una condizione legata a uno stress lavorativo cronico, caratterizzata da esaurimento, distacco dal lavoro e calo dell'efficacia professionale.

Sì. Il D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a valutare anche il rischio da stress lavoro-correlato e ad adottare misure per prevenirlo.

Al tuo medico di base, che può indicarti un percorso con uno psicologo, e in azienda al medico competente o al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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