Le fonti: da dove vengono i tuoi diritti
- Costituzione (artt. 35-40): tutela del lavoro, retribuzione giusta, riposo e ferie irrinunciabili, parità tra donne e uomini, libertà sindacale e diritto di sciopero.
- Statuto dei lavoratori (L. 300/1970): dignità e libertà del lavoratore, limiti ai controlli, procedure disciplinari, diritti sindacali.
- Leggi specifiche: orario di lavoro (D.Lgs. 66/2003), sicurezza (D.Lgs. 81/2008), contratti (D.Lgs. 81/2015), parità (D.Lgs. 198/2006), trasparenza delle condizioni di lavoro (D.Lgs. 104/2022).
- Contratti collettivi (CCNL): stabiliscono minimi retributivi, livelli, orari, ferie, preavviso e molti altri aspetti, spesso migliorando le regole di legge.
Retribuzione e busta paga
- La retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e sufficiente ad assicurare un'esistenza libera e dignitosa (art. 36 Cost.). In Italia non esiste un salario minimo fissato per legge: i minimi sono quelli dei CCNL.
- Hai diritto a ricevere ogni mese la busta paga (cedolino), con il dettaglio di retribuzione, trattenute, ferie e permessi maturati.
- Lo stipendio non può essere pagato in contanti: deve essere corrisposto con strumenti tracciabili (bonifico, assegno, carta).
- Mensilità aggiuntive (tredicesima ed eventuale quattordicesima) e scatti di anzianità dipendono dal CCNL.
Per capire quanto resta netto della tua retribuzione lorda, usa il calcolatore dello stipendio netto.
Orario di lavoro e riposi
Secondo il D.Lgs. 66/2003:
- orario normale di 40 ore settimanali (i CCNL possono prevederne meno);
- durata media massima di 48 ore settimanali, straordinari compresi, calcolata su un periodo di riferimento;
- 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore;
- riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive, di regola la domenica;
- pausa di almeno 10 minuti se la giornata supera le 6 ore;
- gli straordinari devono essere retribuiti con le maggiorazioni previste dal CCNL.
Ferie, permessi e malattia
Almeno 4 settimane di ferie retribuite l'anno, permessi per motivi familiari e personali, indennità e conservazione del posto in caso di malattia. Tutti i dettagli nella guida a ferie, permessi e malattia.
Salute e sicurezza
Il datore di lavoro deve valutare i rischi, formarti, fornirti i dispositivi di protezione e garantire la sorveglianza sanitaria quando prevista. Puoi allontanarti dal posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato senza subire conseguenze. Approfondisci nella guida su salute e sicurezza sul lavoro.
Dignità, privacy e controlli
- Il datore di lavoro non può indagare su opinioni politiche, religiose o sindacali, né su fatti non rilevanti per valutare l'attitudine professionale (art. 8 Statuto).
- Telecamere e altri strumenti da cui può derivare un controllo a distanza sono ammessi solo per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza o di tutela del patrimonio, previo accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato, e con informativa ai lavoratori (art. 4 Statuto).
- I tuoi dati personali sono protetti dal GDPR: hai diritto a sapere quali dati vengono trattati e perché.
- Chi lavora in smart working ha diritto alla disconnessione nei tempi di riposo.
Parità e divieto di discriminazione
Sono vietate le discriminazioni per sesso, origine, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale, nell'accesso al lavoro, nella retribuzione, nella carriera e nel licenziamento. Donne e uomini hanno diritto alla stessa retribuzione per lo stesso lavoro. Sono inoltre tutelate maternità e paternità, con divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino a un anno di età del bambino.
Diritti sindacali
Puoi iscriverti a un sindacato, partecipare alle assemblee retribuite in orario di lavoro (nei limiti previsti), eleggere i rappresentanti sindacali e scioperare. Nessuno può discriminarti per la tua attività sindacale.
Informazioni chiare sul tuo contratto
Il datore di lavoro deve fornirti per iscritto le informazioni essenziali sul rapporto: tipo di contratto, CCNL applicato, livello, periodo di prova, retribuzione, orario, ferie, preavviso. Le differenze tra i vari contratti sono spiegate nella guida ai tipi di contratto.
A chi rivolgersi in caso di problemi
- Sindacati e patronati: consulenza, spesso gratuita, su contratti, buste paga, dimissioni, NASpI.
- Ispettorato Territoriale del Lavoro: segnalazioni su irregolarità (lavoro nero, stipendi non pagati, sicurezza) e tentativi di conciliazione.
- Consulente del lavoro o avvocato giuslavorista: per controversie e cause.
- Consigliera di parità: per discriminazioni di genere sul lavoro.
- In caso di stipendi non pagati da un'azienda fallita, il Fondo di garanzia INPS può pagare TFR e ultime mensilità.