Welfare aziendale: di cosa si tratta
Con welfare aziendale si indica l'insieme di beni, servizi e rimborsi che l'azienda offre ai dipendenti oltre allo stipendio. Il grande vantaggio è fiscale: entro certi limiti queste somme non sono tassate e non generano contributi, quindi valgono di più di un aumento in busta paga dello stesso importo.
Il welfare può essere previsto dal contratto collettivo, da un accordo aziendale o da un regolamento dell'azienda, e spesso viene gestito tramite una piattaforma online dove il dipendente sceglie i servizi.
Cosa si può ottenere
- Istruzione: rette di asili nido, scuole e università, libri scolastici, centri estivi.
- Assistenza familiare: servizi per familiari anziani o non autosufficienti.
- Salute: assistenza sanitaria integrativa, check-up, rimborsi di spese mediche.
- Previdenza: contributi aggiuntivi al fondo pensione.
- Trasporti: abbonamenti ai mezzi pubblici per il dipendente e i familiari a carico.
- Tempo libero, cultura e sport: palestre, corsi, viaggi, eventi, se offerti alla generalità o a categorie di dipendenti.
- Conciliazione vita-lavoro: smart working, flessibilità oraria, banca delle ore (non sono benefit economici, ma hanno un grande valore).
Fringe benefit: le soglie 2025-2027
I fringe benefit sono beni e servizi (buoni acquisto, buoni carburante, ricariche per auto elettriche) e i rimborsi di alcune spese. Per il triennio 2025-2027, compreso quindi il 2026, sono esenti da tasse e contributi fino a:
| Lavoratore | Soglia annua esente |
|---|---|
| Senza figli fiscalmente a carico | 1.000 euro |
| Con figli fiscalmente a carico | 2.000 euro |
Entro queste soglie rientrano anche i rimborsi delle bollette domestiche (luce, acqua, gas), dell'affitto e degli interessi sul mutuo della prima casa. Se la soglia viene superata, anche di poco, l'intero importo diventa tassabile.
Buoni pasto
Dal 2026 i buoni pasto elettronici sono esenti fino a 10 euro al giorno (prima erano 8 euro). Quelli cartacei restano esenti fino a 4 euro. Con 20 giorni lavorativi al mese, un buono elettronico da 10 euro vale circa 2.200 euro netti l'anno.
Premi di risultato
I premi legati a obiettivi di produttività, qualità o efficienza, previsti da accordi aziendali o territoriali, godono di una tassazione agevolata. Per i premi erogati nel 2026 e nel 2027 l'imposta sostitutiva scende all'1%, fino a 5.000 euro l'anno, per chi ha un reddito di lavoro dipendente entro i limiti previsti dalla legge. Se scegli di convertire il premio in servizi welfare, l'importo convertito è del tutto esente da tasse e contributi.
Altre novità 2026 in busta paga
La legge di bilancio 2026 prevede anche una tassazione agevolata su alcune maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni e sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, per i redditi entro determinate soglie. Chiedi all'ufficio del personale se ti riguardano.
Come valutare un'offerta con il welfare
Quando confronti due offerte di lavoro, somma allo stipendio netto il valore dei benefit:
- calcola il netto mensile della RAL con il calcolatore dello stipendio;
- aggiungi il valore annuo di buoni pasto, fringe benefit e piano welfare;
- considera i benefit non monetari: smart working (meno spese di trasporto), assicurazione sanitaria, formazione.
Un'offerta con una RAL più bassa ma con buoni pasto elettronici e un piano welfare può valere più di una con RAL più alta e nessun benefit. Leggi anche i consigli su come cambiare lavoro e negoziare.