Stabilità mensile dei principali indicatori
Come riportato dall'Istat nel comunicato sui dati provvisori di settembre 2026, il numero totale di occupati rimane invariato rispetto al mese precedente, attestandosi a quota 24 milioni e 328mila unità. Anche il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni non registra variazioni significative.
I tassi chiave confermano questa tendenza statica nel breve periodo. Il tasso di occupazione si ferma al 63,0%, quello di disoccupazione al 6,3% e il tasso di inattività al 32,7%. Questi valori identici ad agosto indicano una fase di assestamento dopo le fluttuazioni estive.
Dinamiche interne: contratti e fasce d'età
La stabilità complessiva nasconde movimenti opposti tra diverse categorie contrattuali e demografiche. Sul fronte dei contratti, si osserva un aumento dei dipendenti a termine, che raggiungono 2 milioni e 567mila unità. Questo incremento compensa esattamente la diminuzione registrata tra i dipendenti permanenti, scesi a 16 milioni e 490mila. Il numero degli autonomi resta stabile a 5 milioni e 270mila.
Analizzando le fasce d'età e il genere, emergono differenze rilevanti. La tenuta degli occupati è sostenuta dalla crescita tra chi ha meno di 35 anni e dalla stabilità tra le donne e gli over 50. Al contrario, si registra una diminuzione degli occupati tra gli uomini, nella fascia 35-49 anni e tra i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
Per approfondire le dinamiche contrattuali, consulta la nostra guida sui tipi di contratto di lavoro.
Disoccupazione e inattività: il quadro dettagliato
Sebbene il tasso generale di disoccupazione sia stabile, il numero assoluto di persone in cerca di lavoro aumenta dello 0,3%, pari a 4mila unità in più. Questa crescita coinvolge principalmente le donne e le classi d'età tra i 25 e i 49 anni. Viceversa, il numero di disoccupati diminuisce tra gli uomini.
Un dato positivo riguarda la disoccupazione giovanile: il tasso cala di 0,4 punti percentuali, scendendo al 19,9%. Per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, la preparazione rimane fondamentale; puoi trovare consigli utili nell'articolo su come trovare il primo lavoro.
Gli inattivi tra 15 e 64 anni mostrano una composizione interna variabile: crescono tra gli uomini e gli over 35, mentre diminuiscono tra le donne e nelle altre classi d'età.
Confronti trimestrali e annuali
Allargando lo sguardo al confronto con il trimestre precedente (secondo trimestre 2026), si nota una lieve contrazione dell'occupazione (-13mila unità, -0,1%). Contemporaneamente, le persone in cerca di lavoro aumentano del 7,2% (+108mila) e gli inattivi diminuiscono dello 0,8% (-101mila).
Su base annua, invece, il trend è positivo. Rispetto a settembre 2025, gli occupati crescono di 198mila unità (+0,8%). L'aumento interessa tutte le classi d'età tranne i 35-49enni. Il tasso di occupazione guadagna 0,4 punti percentuali nell'arco di dodici mesi. Anche il numero di disoccupati cresce su base annua del 7,8% (+117mila), mentre gli inattivi diminuiscono significativamente del 2,4% (-293mila unità).
Domande frequenti
Fonte ufficiale
ISTAT, Comunicato stampa Occupati e disoccupati, settembre 2026: Occupati e disoccupati (dati provvisori)- Settembre 2026
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