Cosa sono i dati longitudinali
L'Istituto Nazionale di Statistica rende disponibili i file di microdati longitudinali relativi alla “Rilevazione sulle Forze di Lavoro”. Questi dataset collegano le informazioni rilevate sugli stessi individui in due diverse occasioni di indagine, distanti tra loro esattamente 12 mesi. L'obiettivo è fornire una base per l'analisi dei trend occupazionali e della mobilità professionale.
Le stime si riferiscono specificamente alla popolazione che mantiene la residenza nello stesso comune per l'intero periodo considerato. Per ottenere questo dato, si calcola la popolazione residente all'inizio del periodo, escludendo gli individui parte di convivenze. Vengono inoltre sottratti i decessi e i cambi di residenza verso altri comuni o l'estero.
Come analizzare i flussi lavorativi
L'incrocio delle variabili presenti nei file consente di stimare i movimenti nel mercato del lavoro. È possibile analizzare:
- I flussi in entrata;
- I flussi in uscita;
- Le permanenze nelle varie condizioni professionali.
Questi dati permettono disaggregazioni dettagliate per sesso, età, territorio e altre caratteristiche socio-demografiche. Le variabili includono condizione professionale, tipo di attività lavorativa, esperienze pregresse e stato di ricerca di occupazione. Per chi desidera approfondire le dinamiche di carriera, consultare risorse su cambiare lavoro può aiutare a contestualizzare i dati macroeconomici con strategie individuali.
Periodi storici e confrontabilità
I file coprono tre periodi distinti, che non sono confrontabili tra loro a causa di cambiamenti metodologici e definitori. Il primo intervallo comprende i bienni dal "primo trimestre 2004 – primo trimestre 2005" al "primo trimestre 2012 – primo trimestre 2013". In questa fase, i dati sono stati prodotti solo per il primo trimestre di ciascun anno.
Il secondo periodo spazia dal "terzo trimestre 2012 – terzo trimestre 2013" al "quarto trimestre 2019 – quarto trimestre 2020". Qui i file sono prodotti per ogni trimestre dell'anno. È importante notare che questi dati considerano la popolazione ricostruita in base alle risultanze censuarie e alla revisione delle Anagrafi comunali post-censuaria.
Novità dal 2021 in poi
A partire dal biennio "primo trimestre 2021 – primo trimestre 2022", la produzione dei dati cambia nuovamente. I file vengono generati per ogni trimestre di ciascun anno e includono un numero maggiore di variabili, anche relative alle caratteristiche familiari. Inoltre, tengono conto dei cambiamenti nelle definizioni di famiglia e di occupato. Di conseguenza, non sono confrontabili con le serie storiche precedenti.
La struttura della fonte elenca i periodi disponibili, includendo voci relative agli anni 2025 e 2026 (es. "I trimestre 2025 – I trimestre 2026"). Tale aggiornamento offre agli analisti e ai professionisti delle risorse umane uno strumento per monitorare l'evoluzione del lavoro in Italia. Per comprendere meglio le tipologie contrattuali che influenzano questi flussi, è utile riferirsi alla guida sui tipi di contratto di lavoro.
Domande frequenti
Fonte ufficiale
ISTAT, Rilevazione sulle Forze di Lavoro – dati longitudinali a 12 mesi di distanza: Forze di Lavoro - dati longitudinali a 12 mesi
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