Chi ha diritto al contributo
La misura, introdotta dall'articolo 21, comma 3, del decreto-legge 60/2024 (convertito nella legge 95/2024), prevede un sostegno economico specifico. Il beneficio è rivolto ai soggetti disoccupati di età inferiore ai 35 anni che avviano un'attività imprenditoriale in Italia.
L'iniziativa deve essere realizzata nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Le attività ammesse riguardano esclusivamente i settori strategici legati alle nuove tecnologie e alla transizione digitale ed ecologica. La gestione operativa spetta all'INPS, sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell'ambito del Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027.
Come funzionano le verifiche automatizzate
Per accedere al contributo, l'Istituto effettua controlli incrociati sui dati presenti nelle proprie banche dati certificate. L'istruttoria non si basa su algoritmi decisionali autonomi, ma sul riscontro oggettivo di informazioni già disponibili, come indicato dalla fonte istituzionale.
I parametri verificati includono:
- i dati identificativi dell'impresa o l'apertura della partita IVA per i liberi professionisti;
- la data di costituzione e la trasmissione della Comunicazione Unica al Registro delle imprese;
- l'appartenenza dell'attività alle categorie agevolate;
- i dati anagrafici del richiedente.
Un aspetto cruciale riguarda lo stato occupazionale. Il requisito della disoccupazione alla data di avvio dell'attività è essenziale. Come precisato nella circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025, tale condizione viene attestata tramite dichiarazione sostitutiva dell'interessato e verificata consultando la banca dati del Ministero del Lavoro, unico ente competente a certificare lo status.
Gestione delle incongruenze e tempi di attesa
Recentemente sono emerse criticità legate a presunte incongruenze nello stato di disoccupazione segnalato dai sistemi. I funzionari incaricati stanno effettuando riesami puntuali sulle singole posizioni. Nei casi in cui i richiedenti hanno fornito documentazione idonea a comprovare il requisito, le pratiche sono state sottoposte alla valutazione del Ministero del Lavoro.
Questa fase di approfondimento ha causato un rallentamento generale nella conclusione dei procedimenti. L'INPS assicura che le verifiche sulle posizioni ancora in lavorazione sono in corso di completamento. I pagamenti verranno disposti progressivamente man mano che vengono acquisite le informazioni mancanti e confermata la regolarità contributiva, inclusa la validità del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Il controllo preventivo serve a evitare erogazioni indebite e successivi recuperi, che comporterebbero oneri aggiuntivi sia per i beneficiari che per l'amministrazione.
Spese ammissibili e FAQ
Permangono dubbi relativi alle tipologie di spese finanziabili con il contributo. Essendo il Ministero del Lavoro l'Autorità di gestione individuata dalla Commissione europea, le regole specifiche sulle voci di costo controllabili sono dettagliate nelle FAQ ufficiali pubblicate dall'ente. Si raccomanda di consultare tali documenti per evitare errori nella rendicontazione.
Domande frequenti
Fonte ufficiale
INPS, comunicato 20 ottobre 2026: Decreto Coesione: chiarimenti sul contributo per l’autoimpiego
Articolo di servizio scritto dalla redazione a partire dalla comunicazione ufficiale. Per scadenze e requisiti fa fede la fonte. I contenuti hanno scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale.