Descrizione dell'offerta
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, controllo al giudice
Per la Cassazione è legittimo il controllo del giudice sulle ragioni su cui si fonda il licenziamento per giustificato motivo oggettivo Con la sentenza n. 24803 del 5 dicembre 2016 la Corte di Cassazione ha ribadito la legittimità delcontrollo da parte del giudice in ordine all’effettiva sussistenza delle ragioni addotte dal datore di lavoro per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Per la Cassazione il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve fondarsi su ragioni effettive, serie e coerenti con il provvedimento preso. Queste devono quindi essere comprovate o comprovabili e spetta al giudiceil controllosu di esse. Nelcaso specificoaseguito dell’impugnazione del licenziamento, il Giudice di primo grado dava ragione ad unlavoratoree la Corte d’appello confermava la sentenza, evidenziandoil fatto chele testimonianze e lealtre prove utilizzate dal datore di lavoro a sostegno del licenziamento per giustificato motivo oggettivo fossero in realtà insufficienti in quanto il reparto chiusoerastato in realtà solo sospeso temporaneamente. Inoltre, il datore di lavoronon aveva fornito adeguata prova delle lamentate difficoltà economiche, nonessendo emerso che il budget dell’anno in corso fosse inferiore a quello degli anniprecedenti. Pertantoi giudici non si sono limitati a verificare la correttezza formale del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ma sono entrati nel merito delprovvedimento espulsivo,andando a controllare le ragioni su cui si fondava. La Cassazione ha quindi ribadito che questocontrollo da parte del giudice è del tutto legittimo. Ildipartimento scientifico della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha rilasciato unanota giurisprudenzialeanalizzando la motivazione annessa alla sentenza della Cassazione. LEGITTIMO IL CONTROLLOGIUDIZIALE SULL’EFFETTIVITÀ DEL MOTIVO Cass. n. 24803 del 5 dicembre 2016 I Giudici di legittimità con la recente sentenza n. 24803 del 5 dicembre 2016 sonotornati a pronunciarsi sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed, inparticolare, sul controllo del giudice in ordine all’effettiva sussistenza delle ragioniaddotte dal datore di lavoro. I fatti riguardavano un dipendente licenziato in considerazione sia dellasfavorevole situazione del servizio sanitario che aveva portato alla chiusura delreparto di fisiokinesiterapia; sia per la notevole riduzione dei ricavi aziendali e perla conseguente necessità di espletare un nuovo assetto organizzativo per una piùeconomica gestione dell’impresa. Consulente del Lavoro iscritto al n. 238 dell'albo provinciale di Campobasso
[Link all'albo di categoria ] , fondatore e direttore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese (eq. Laurea in Economia Aziendale) conseguito presso l'Università degli Studi di Teramo. Iscritto nell'elenco speciale dell'Albo dei Giornalisti del Molise.Da quasi venti anni mi occupo di gestione del personale soprattutto per aziende medio piccole e per i più disparati settori.Negli anni mi sono specializzato anche in Previdenza e Welfare, aiutando e informando migliaia di lavoratori attraverso il sito e i canali social collegati. Lavoro e Diritti
risponde gratuitamente ai tuoi dubbi su: lavoro, pensioni, fisco, welfare.
#J-18808-Ljbffr
Per la Cassazione è legittimo il controllo del giudice sulle ragioni su cui si fonda il licenziamento per giustificato motivo oggettivo Con la sentenza n. 24803 del 5 dicembre 2016 la Corte di Cassazione ha ribadito la legittimità delcontrollo da parte del giudice in ordine all’effettiva sussistenza delle ragioni addotte dal datore di lavoro per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Per la Cassazione il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve fondarsi su ragioni effettive, serie e coerenti con il provvedimento preso. Queste devono quindi essere comprovate o comprovabili e spetta al giudiceil controllosu di esse. Nelcaso specificoaseguito dell’impugnazione del licenziamento, il Giudice di primo grado dava ragione ad unlavoratoree la Corte d’appello confermava la sentenza, evidenziandoil fatto chele testimonianze e lealtre prove utilizzate dal datore di lavoro a sostegno del licenziamento per giustificato motivo oggettivo fossero in realtà insufficienti in quanto il reparto chiusoerastato in realtà solo sospeso temporaneamente. Inoltre, il datore di lavoronon aveva fornito adeguata prova delle lamentate difficoltà economiche, nonessendo emerso che il budget dell’anno in corso fosse inferiore a quello degli anniprecedenti. Pertantoi giudici non si sono limitati a verificare la correttezza formale del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ma sono entrati nel merito delprovvedimento espulsivo,andando a controllare le ragioni su cui si fondava. La Cassazione ha quindi ribadito che questocontrollo da parte del giudice è del tutto legittimo. Ildipartimento scientifico della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha rilasciato unanota giurisprudenzialeanalizzando la motivazione annessa alla sentenza della Cassazione. LEGITTIMO IL CONTROLLOGIUDIZIALE SULL’EFFETTIVITÀ DEL MOTIVO Cass. n. 24803 del 5 dicembre 2016 I Giudici di legittimità con la recente sentenza n. 24803 del 5 dicembre 2016 sonotornati a pronunciarsi sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed, inparticolare, sul controllo del giudice in ordine all’effettiva sussistenza delle ragioniaddotte dal datore di lavoro. I fatti riguardavano un dipendente licenziato in considerazione sia dellasfavorevole situazione del servizio sanitario che aveva portato alla chiusura delreparto di fisiokinesiterapia; sia per la notevole riduzione dei ricavi aziendali e perla conseguente necessità di espletare un nuovo assetto organizzativo per una piùeconomica gestione dell’impresa. Consulente del Lavoro iscritto al n. 238 dell'albo provinciale di Campobasso
[Link all'albo di categoria ] , fondatore e direttore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese (eq. Laurea in Economia Aziendale) conseguito presso l'Università degli Studi di Teramo. Iscritto nell'elenco speciale dell'Albo dei Giornalisti del Molise.Da quasi venti anni mi occupo di gestione del personale soprattutto per aziende medio piccole e per i più disparati settori.Negli anni mi sono specializzato anche in Previdenza e Welfare, aiutando e informando migliaia di lavoratori attraverso il sito e i canali social collegati. Lavoro e Diritti
risponde gratuitamente ai tuoi dubbi su: lavoro, pensioni, fisco, welfare.
#J-18808-Ljbffr
Candidatura e Ritorno (in fondo)
Ricevi annunci simili
Inserisci la tua email: ti avvisiamo quando escono nuovi annunci corrispondenti.
✅ Controlla la tua email e clicca il link per confermare l'alert.
Nessun account necessario. Disiscrizione con un clic dall'email.